Ultima modifica: 9 Settembre 2015

IL LECCIO

IL GIORNALE, LA NOSTRA ANIMA E IDENTITA’

L’idea di creare un notiziario per tenere vivi i rapporti fra i soci e gli ex allievi e la scuola fu lanciata dal Presidente dell’Associazione Prof Gianfranco Santiccioli durante la riunione dell’8 novembre 1992 all Castello dei Sorci di Anghiari ( Ar). In realtà, tentativi di costruire un giornale della scuola furono fatti anche in epoche passate ma si trattò sempre di inzitiative sporadiche che produssero solo” numeri unici” come  “Il Barullo” del 30 maggio 1937 o “Il Pino Solitario” del marzo 1950.( quest’ultimo avente come Direttore responsabile il Prof Plinio Saletti).

Ai primi del 1944 un gruppo di “Amici del Vegni” animati di buona volonta e trascinati da un forte entusiasmo si organizzarono in modo da formare la prima redazione con l’intento di dare vita ad un periodoco.Nella riunione diverse e non facili furono le decisioni da prendere:

  • il nome da dare al giornale;
  • la frequenza delle uscite;
  • i suoi contenuti;
  • il numero di pagine che lo costitutivano, il formato e la sua tiratura;
  • a chi inviarlo;
  • il contributo pear fronte ai costi;
  • il contributo per  l’abbonamento e le gratuità;
  • gli sponsor per far fronte ai costi;
  • ottenere l’autorizzazione legale alla pubblicazione e diffusione;

per il nome da dare al periodico furono avanzate diverse proposte ma quella che piacque di più, fu “IL Leccio”. Questo riferimento al monumentale leccio antistante i Convitto che, con la sua chioma, ha fatto un pò da “chioccia” a tutti gli studenti del Vegni, i quali ne portano l’imprinting nei loro cuori. Dimostrazione di ciò fu la richiesta fatta, nel 1983, all’allora Preside Prof. Alessio Lanari da parte del P.A. Piero Galmacci di Lido di Camaiore( Lucca), ex allievo e coltivatore di fiori recisi, di un pacchettino con una certa quantità di ghiande del mitico Leccio, sempre presente nei suoi ricordi più cari delle Capezzine e che desiderava seminare nel giardino della sua casa.